Svolto il convegno “Don Dino Piraino: la santità della porta accanto”

Lunedì 30 ottobre la comunità diocesana che è in Catanzaro-Squillace ha avuto la gioia di incontrarsi per “fare memoria” della figura di don Dino Piraino, sacerdote catanzarese morto poco più di cinque anni fa, attraverso il convegno dal titolo “Don Dino Piraino: la santità della porta accanto”.

 

Ad aprire l’incontro è stato don Ivan Rauti, vicario per la Pastorale dell’Arcidiocesi, il quale, dopo aver dato il benvenuto ai presenti provenienti dalle comunità parrocchiali che in qualche modo hanno avuto “un legame con la vita e il ministero di don Dino”, ha sottolineato: «Non siamo qui per fare santo don Dino. Oggi non si apre il processo di beatificazione e canonizzazione di don Dino», ma è iniziato un percorso che aiuterà a comprendere sempre più che «i santi e le sante – non solo quelli canonizzati ma anche i tanti santi anonimi, feriali, sconosciuti, o quelli “della porta accanto”, come scrive Papa Francesco nella Gaudete et exsultate – ci mostrano e ci dimostrano che gli eroi non sono quelli che realizzano mirabolanti avventure, ma quelli di cui non si accorge nessuno perché la loro vita e la loro fede coincidono; e senza fare rumore, lasciano un segno indelebile anche nella vita degli altri. […] In questa ottica, è chiaro che don Dino non ha bisogno di alcun processo: è chiara ed evidente a molti la sua testimonianza di vita evangelica, quella che in altri termini è chiamata la “fama di santità”. Ma a nulla servirebbe tale “fama” se non suscitasse in tutti noi altrettanta “fame” di santità».

 

Tanti gli interventi durante la serata, a cominciare da don Mario Spinocchio, rettore del Pontificio Seminario Teologico Regionale “San Pio X” di Catanzaro, il quale ha ricordato il suo legame con don Dino raccontando un episodio particolare della loro esperienza comune di parroci e poi rettori del Seminario; poi Antonella Piraino, sorella di don Dino, che, dopo aver testimoniato come egli sia stato un esempio per tutta la famiglia, anche a nome del fratello Nicola, assente per impegni di lavoro, ha ringraziato la comunità diocesana per il desiderio di mantenere vivo il ricordo di don Dino; don Salvatore Cognetti, vicario generale dell’Arcidiocesi, che ha potuto conoscere bene don Dino dopo che è diventato suo successore nella parrocchia “San Giuseppe” di Catanzaro; S.E. Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova, che ha condiviso con lui il cammino nell’équipe di formazione per i futuri sacerdoti di Calabria all’interno del seminario di Catanzaro; S.E. Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo di Rossano-Cariati, che all’inizio del suo sacerdozio è stato vicario parrocchiale di don Dino nella parrocchia “Santa Maria della Pietra” di Chiaravalle.

Tutti hanno sottolineato come don Dino fosse un uomo innamorato dell’Eucaristia, un uomo che ha incarnato il grande comandamento dell’amore, verso Dio e verso i fratelli, soprattutto verso i poveri – da qui il suo servizio come direttore della Caritas Diocesana -, per i quali si è sempre speso per restituire loro la dignità umana. Un esempio su tutti Bruno Rachiele, conosciuto come Jejè, che don Dino ha accolto e curato per molti anni in parrocchia.

 

La conclusione dell’incontro è stata affidata a S.E. Mons Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, che non ha conosciuto personalmente don Dino ma solo attraverso le testimonianze di chi con lui ha percorso un tratto di strada. Mons. Maniago ha sottolineato che il suo ricordo, la sua eredità può essere ancora preziosa per la nostra comunità e per tutti coloro che lo hanno incontrato.

 

Don Ivan Rauti, infine, ha comunicato che per continuare questo cammino, è possibile inviare le proprie testimonianze su don Dino all’e-mail testimonianzedondino@gmail.com.

Durante l’incontro, i contributi dei testimoni sono stati intervallati dalla lettura di alcuni scritti di don Dino tratti dal libro “Avere a cuore l’Eterno”, curata dall’associazione di promozione sociale “Don Dino Piraino”.